Marketing Digital, dopo i video cosa accadrà?

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Marketing Digital, dopo i video cosa accadrà?

I video sono il trend del futuro?No.

Non sono impazzito, lo saranno certamente per un breve periodo, ma a lungo termine qualcosa cambierà fisiologicamente, non sappiamo precisamente come cambierà, ma cambierà. Quando i contenuti video satureranno gli algoritmi dei social (non LinkedIn, che predilige il testuale), cosa si inventeranno Facebook&Co? Come avevo scritto su qualche mio articolo tempo fa, i trend video sono in costante aumento, ma ritengo che la portata “logica” dei contenuti video andrà verso un collo di bottiglia fisiologico.

Ripercorrendo la storia recente dell’algoritmo Facebook, nei primi anni vi era un feed di contenuti testuali ordinato per data, successivamente con un mix tra foto e video, in tempi più recenti vi fu un cambiamento radicale con le decisamente presunte preferenze dell’utente, con un algoritmo predittivo che in base ai nostri like ci mostrava testi e immagini che il buon Mark riteneva favorite. Dopo di quello una sferzata decisamente visuale, prediligendo immagini ai testi, poi l’arrivo dei video che tuttora spopola in ogni social, notando però una leggera correzione verso un ritorno ai contenuti testuali.

Quando però i video, come avviene ora e sicuramente avverrà esponenzialmente nei prossimi anni, satureranno lo stream dei contenuti sarà difficile immaginare un mondo digital nel quale vi siano solo ricette e Marco Montemagno. Certamente, non è una preoccupazione imminente, ma bisogna riflettere per occupare una buona posizione quando il cambiamento arriverà. E arriverà, puoi starne certo.

Non ho la palla di cristallo, ma i contenuti emozionali rimarranno comunque sulla cresta dell’onda. Magari cambieranno i formati. Riscopriremo la fotografia di qualità, come già sta accadendo in alcuni elementi di content marketing, oppure punteremo all’interazione più diretta possibile con i nostri lettori, magari nasceranno nuovi strumenti.

Immaginiamo per un attimo la diretta evoluzione dello storytelling. Dal raccontare storie emozionanti ci ritroveremo a dialogare con il nostro pubblico, farlo interagire e farlo scegliere. Non sarà più una comunicazione alle personas, magari si trasformerà in comunicazione con le persone. Un nuovo tipo di comunicazione “Tell me a Story” nella quale sarà l’utente a porre il tema, a proporre il prodotto, una comunicazione nella quale sarà direttamente il cliente ad indicarci la via, mentre noi cercheremo di volta in volta di farlo sentire sempre più unico e speciale.

Un’immagine che insieme mi meraviglia e terrorizza.

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